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sabato 12 aprile 2014

Memoria(l) di bronzo


Piediluco 2014: il ricordo della prima giornata del Memorial Paolo D'Aloja per la Canottieri Moltrasio ha la consistenza del bronzo. Tre terzi posti: interpretazioni diverse, il primo passo di un weekend e di una stagione. 

La prima esultanza viene come sempre da Sara Magnaghi, nel singolo. La concorrenza internazionale era proprio quello che le serviva per tradurre in posizioni e tempi il suo lavoro invernale. Come anche ha sottolineato Raffaello Leonardo, voce tecnica Rai, Sara in Italia è l'atleta da battere, quindi il suo potenziale va stimolato in altro modo. Il confronto con la campionessa del mondo Donata Vistartaite è ancora impari ma il gap si riduce. Solo 15 secondi, e non più 27 come lo scorso anno, dividono Sara dalla lituana dominatrice. Tra loro l'irlandese Sanita Puspure


Noi che la conosciamo, sappiamo già le risposte che Sara darà al commentatore Rai su obiettivi e riscontri: il suo massimo è quanto più in là potrà spingersi. Non si sbottona Sara e con naturalezza devia la domanda e sfrutta il microfono per salutare le sue famiglie, quella vera e quella sportiva, la Canottieri Moltrasio. La Federazione l'ha separata dalle sue compagne di coppia (che se la cavano comunque alla grande nel 2x), relegandola, si fa per dire, al singolo anche domani. 

Filippo Mondelli invece sale e scende sulla barca più affollata del canottaggio. Otto alla mattina, otto alla sera, cambia l'età media. Nella finale odierna Filippo era tra i senior e con Gabbia, Tranquilli, Martini, Liuzzi, Infimo, Lodo, Abbagnale e D'Aniello, ha chiuso terzo, assistendo allo strapotere Russia. Complice una partenza un po' lenta non sono riusciti a mettere abbastanza margine tra loro e la Spagna che li ha superati nel finale. Poco male, altro giro, altra corsa

Un'altra Mondelli si sta specializzando nella vogata di punta e con la sua socia ha inaugurato il suo primo Memorial con un podio. Elisa e Ludovica hanno condotto il loro 2- Junior al terzo posto, dietro alle connazionali Jorio Fili/Gilli (Armida-Sisport) e Bettio/Noseda (Lario). I margini di crescita ci sono e si vedranno subito, perchè il Memorial non si esaurisce in un colpo di remo.


Foto: canottaggio.org

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